"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo" (Indro Montanelli)


IGP CAMPANIA PER L’OLIO, ADESSO LA VALORIZZAZIONE


TABURNO
IL SANNIO QUOTIDIANO 25 gennaio 2020

IGP CAMPANIA PER L’OLIO, ADESSO LA VALORIZZAZIONE

I produttori locali chiedono alle istituzioni ed in particolare al Parco Regionale di avviare azioni incisive di promozione


“Ho assicurato il pieno sostegno all'iniziativa, anche presso le competenti autorità nazionali ed europee, perché l'Igp (Indicazione Geografica Protetta) può diventare il primo importante tassello per costruire finalmente una politica di filiera del settore dell'olio di oliva in Campania. Solo mettendo in campo scelte strategiche aggreganti e di sistema, infatti, si potrà tornare ad essere competitivi sui mercati in un momento difficile per l'agroalimentare tipico e di qualità”. Lo ha dichiarato Nicola Caputo Consigliere delegato per l'agricoltura del Presidente De Luca, a margine dell’incontro con gli olivicoltori campani che hanno presentato al Ministero delle Politiche Agricole l'istanza di registrazione della denominazione Igp “Campania”, per gli oli extravergini di oliva prodotti nella regione, provenienti da olive raccolte in Campania.
L’Igp è un marchio che viene attribuito dall’Unione Europea a quei prodotti (agricoli o alimentari) per i quali una particolare qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipendono dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un territorio specifico. Per ottenere il marchio, almeno una delle fasi di produzione deve essere effettuata nella zona in questione.
Di questo particolare ed importante riconoscimento, come abbiamo visto nei giorni scorsi, potrà fregiarsi anche l’olio delle colline del Taburno. Una identificazione che soddisfa di molto i produttori del comprensorio che in questi ultimi anni hanno potenziato di parecchio il settore, investendo tantissimo nella qualità del prodotto e della stessa lavorazione. Ma adesso sono gli stessi olivicoltori a chiedere alle istituzioni locali, ed in particolare all’Ente Parco Regionale del Taburno – Camposauro di avviare una imponente ed incisiva azione di promozione dell’olio locale, ormai annoverato tra le importanti eccellenze del territorio.